I 9 terroristi arrestati già in libertà vigilata

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I nove ex terroristi italiani arrestati in Francia sono stati rilasciati in libertà vigilata dalla Corte d’appello di Parigi, in attesa della decisione sulla loro estradizione. Lo rende noto Afp sul suo sito.

Mercoledì prossimo ci sarà nuova udienza formale per gli ex terroristi italiani.

L’ex militante delle Brigate Rosse Enzo Calvitti “è stato rimesso in libertà sotto controllo giudiziario”. Ad affermarlo all’Adnkronos è il suo avvocato Jean-Louis Chalanset annunciando che la prossima udienza è stata fissata a mercoledì. “Calvitti è stato rilasciato e sarà sottoposto a un controllo giudiziario due volte la settimana”, spiega il legale dell’ex militante delle Brigate Rosse che oggi ha 66 anni e che deve scontare 18 anni, 7 mesi e 25 giorni di reclusione, oltre alla misura di sicurezza della libertà VIGILATA per 4 anni, per i reati di associazione sovversiva, banda armata, associazione con finalità di terrorismo, ricettazione di armi. La sentenza è divenuta esecutiva a settembre del 1992, il mandato di cattura europeo nei suoi confronti scadeva il 21 dicembre del 2021. “La procedura giudiziaria sarà molto lunga e probabilmente durerà alcuni mesi”, spiega l’avvocato che si dice “sorpreso” dopo gli arresti di ieri. “Non sono sorpreso dall’Italia che richiede ogni anno queste estradizioni ma dalla Francia. Penso che sia legato più a una questione di politica interna francese questa vicenda, più che per far piacere al governo italiano. Ma è quello che penserei io”. Questa vicenda “non è solo una questione giuridica ma anche politica. A livello giuridico Calvitti è stato giudicato in contumacia e quindi secondo la legge francese dovrebbe essere riprocessato”. L’ex militante delle Brigate Rosse, osserva, “vive da 32 anni in Francia libero e non ci sono stati mai incidenti. Il suo permesso di soggiorno è stato sempre regolarmente rinnovato”. 

 “Ventura rifiuta la domanda di estradizione e vuole rimanere in Francia dove vive da quarant’anni”. Ad affermarlo ancora all’Adnkronos è Jean-Pierre Mignard, l’avvocato francese dell’ex militante di Autonomia Operaia, Raffaele Ventura che si è costituito “spontaneamente” questa mattina e che successivamente “è stato rimesso in libertà vigilata“. Il percorso giudiziario, aggiunge l’avvocato di Ventura, “inizia ora e sarà molto lungo”. “Sono rimasto molto sorpreso – sottolinea l’avvocato Mignard – dagli arresti di ieri. Ventura è dal 1982 che vive in Francia. La sua situazione è stata regolarizzata ed è stata verificata a suo tempo dagli uffici del primo ministro di allora, dai servizi di sicurezza francesi. La decisione della Francia era in linea con le promesse fatte da François Mitterrand quando era candidato alla presidenza della Repubblica. Era uno degli 83 casi che erano stati esaminati e per uscire dalla clandestinità doveva sottoporsi a un controllo regolare delle forze dell’ordine, doveva rinunciare ad attività criminali in Francia e in Italia. Tutto questo è stato rispettato”, aggiunge il legale di Ventura. “Ventura ha ora la nazionalità francese. Ha vissuto in Francia per 40 anni senza incidenti”. L’avvocato Mignard ricorda che le domande di estradizione del governo gialloverde quando Matteo Salvini era ministro dell’Interno “erano state eluse dalla Francia. Oggi mi sembra che la Francia conceda più considerazione al Governo guidato da Mario Draghi. Mi sembra che sia questa la differenza principale”. L’avvocato di Ventura spiega che il suo assistito “ieri non si trovava al suo domicilio perché aveva scelto di stare in un altro appartamento nella regione parigina, più vicino alla campagna, per passare questo periodo di pandemia”. Ventura, 72 anni, è stato condannato a 24 anni e 4 mesi per l’omicidio del vice brigadiere Antonio Custra il 14 maggio 1977 a Milano durante una manifestazione della sinistra extraparlamentare. 

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