Gregoretti: tutti sconfessano Salvini. E il 9 gennaio c’è anche l’udienza per l’Open Arms

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Tutti contro Salvini. Erano al governo insieme ma ora emergono posizioni diverse. Tensioni che non trasparivano ai tempi dell’alleanza giallo-verde. “Salvini a parole faceva duro, in atti scarica su altri. A parole faceva il duro, diceva che difendeva i confini, negli atti giudiziari scarica su altri la responsabilità nonostante la legge dica che la responsabilità era sua”. Queste le parole del senatore M5s ed ex ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, riesponendo alle domande dei giornalisti all’uscita dall’aula bunker del tribunale di Catania dove è in corso l’udienza sul caso Gregoretti a carico dell’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini. Nel corso dell’udienza è stata ascoltata anche l’ex ministra della Difesa, Trenta.

Ma il carico da novanta ce lo mette l’avvocato Giulia Bongiorno, nell’affermare che “Il giudice di Catania aveva ritenuto utile per la ricostruzione dei fatti acquisire dai ministeri componenti i documenti capaci di ricostruire quanto avvenuto con il governo Conte 1 e 2. Siamo rimasti molto perplessi dal fatto che la documentazione pervenuta è parziale e lacunosa. Non consente affatto in maniera completa di accertare quanto avvenuto. Dai ministeri sono arrivati schede operative degli sbarchi, non hanno inviato altro sul ruolo del premier e del ministro degli Esteri. La documentazione sullo scambio di mail a me è arrivata ma non è stata al Gup”. Lo ha ricordato l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo l’udienza preliminare a Catania sul ritardo dello sbarco dei migranti da nave Gregoretti

Intanto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, sara’ sentito a palazzo Chigi il prossimo 28 gennaio dal giudice per l’udienza preliminare (Gup) di Catania come testimone sul rinvio a giudizio per l’ex ministro dell’Interno Matteo Salvini sulla vicenda della nave Gregoretti.

E al proposito Salvini replica. “Il 28 gennaio Palazzo Chigi si trasformera’ aula bunker dove Conte sara’ interrogato. Il premier ha deciso di non andare a Catania, ma di far venire Catania a Palazzo Chigi… scelte sue”. Lo ha detto Matteo Salvini, in conferenza stampa, a Catania, dopo l’udienza preliminare nell’aula bunker di Bicocca. In aula ha reso dichiarazioni spontanee: “Ho ricordato due passaggi del presidente Conte”, che in alcune occasione “ha detto ‘abbiamo lavorato noi per la ricollocazione e poi lo sbarco’; noi e poi sono due paroline che per quanto mi riguarda mi fanno dire che il processo finisce qui. Conte ha detto pure che lui e Mogavero hanno lavorato ai ricollocamenti e poi consentito lo sbarco: se ne sono presa la responsabilità, pensava di farmi un torto, invece mi ha favorito”. 

Nel frattempo è stata fissata per il prossimo 9 gennaio davanti al gup di Palermo Lorenzo Iannelli, l’udienza preliminare per il caso Open Arms che vede indagato Matteo Salvini. L’udienza era prevista per stamattina ma vista la concomitanza con l’udienza preliminare del caso Gregoretti a Catania la difesa ha chiesto il rinvio ad altra data. E il gup poco fa l’ha accolta. In aula il pm Geri Ferrara. Salvini è indagato per sequestro di persona e omissione di atti ufficio per avere impedito alla nave della ong spagnola Open Arms di attraccare a Lampedusa nell’agosto del 2019. A bordo c’erano 151 migranti, rimasti in mare per 19 giorni.

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