GIORNATA NERA – Ecatombe sul lavoro a Bergamo e Asti: due morti. Tre vittime al giorno da inizio anno

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 Grave incidente sul lavoro oggi ad Asti. Un uomo di 56 anni e’ rimasto ustionato ed e’ morto al momento del ricovero all’ospedale. Lo riferisce il 118. Secondo le prime informazioni, la vittima – un tecnico – stava lavorando all’interno di un esercizio commerciale. Aveva ustioni sul 70% del corpo. Sul posto per gli accertamenti del caso anche lo Spresal. 

 Con la morte infine di un operaio indiano di 36 anni, deceduto questa mattina in un’azienda di San Paolo d’Argon (BERGAMO), si allunga sempre più tragicamente la lista delle morti bianche in Italia. L’uomo, stamattina, è precipitato da oltre otto metri all’interno della fonderia Toora Casting di via Mazzini, impresa che produce componenti d’alluminio per auto. L’assessore lombardo alla sicurezza Riccardo De Corato, che lo scorso mese ha incontrato il presidente di Anci Lombardia Mauro Guerra per “conoscere meglio le problematiche del settore” assicura che il suo assessorato, insieme alla Direzione generale Welfare della Regione, è al LAVORO per mettere in campo “iniziative formative rivolte agli operatori di Polizia locale e ad altri operatori tecnici”, con l’obiettivo “di accrescere le competenze sulla sicurezza sui luoghi di LAVORO e con particolare riferimento ai cantieri edili”. Ed è per questo “che abbiamo stanziato- prosegue De Corato- 75.000 euro nei 12 Comuni capoluogo di provincia finalizzati alla creazione di ‘nuclei cantieri'”.

A poche ore dalla tragedia, a Casnigo, sempre in provincia di Bergamo, un camionista di 49 anni è rimasto ustionato in diverse parti del corpo mentre eseguiva operazioni abituali di scarico del liquido della cisterna. I due incidenti seguono un trend di morti bianche preoccupante: sono infatti 538 le vittime sul lavoro nel primo semestre del 2021, quasi 3 ogni giorno secondo gli ultimi dati comunicati dall’Inail; numeri che ritroviamo, purtroppo, nella giornata di ieri. Un operaio 47enne è rimasto schiacciato da una lastra di calcestruzzo a San Giovanni Rotondo (FG), e a Teglio (SO) un ragazzo di 18 anni, assunto da poche settimane nella riserva naturalistica di Valbelviso, è precipitato da un dirupo nel giorno della sua prima uscita. Morti che ricordano quelle di Laila El Harim, la 41enne schiacciata la mattina del 3 agosto da una fustellatrice nell’azienda in cui lavorava in provincia di Modena, e ancora prima quella della 22enne Luana D’Orazio travolta da un macchinario in un’azienda di Prato il 3 maggio.

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