Germania, terapie intensive al collasso. Scatta regola del 2G. Verso obbligo vaccino ai sanitari

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 Scattera’ in tutta la Germania la regola del ‘2G’, l’equivalente di un green pass rafforzato: a quanto anticipato dal Tagesspiegel, un accordo in questo senso e’ stato raggiunto al vertice tra il governo tedesco e governatori dei Laender presieduto da Angela Merkel. Come riferisce il giornale, la regola ‘2G’ – che permette l’accesso ai luoghi pubblici solo a chi e’ vaccinato o guarito dal Covid – verra’ applicata a prescindere dai tassi di ospedalizzazione e le incidenze di contagio in tutti i Laender tedeschi. In questo modo i non vaccinati non potranno piu’ entrare per esempio al ristorante, ai concerti, o allo stadio. Il tampone negativo non basta piu’.

Terapie intensive sull’orlo del collasso in GERMANIA di fronte alla crescita esponenziale dei casi di covid-19. In un centinaio dei 400 distretti amministrativi rimane libero un solo posto letto, denuncia oggi l’Associazione interdisciplinare tedesca di medicina intensiva e di emergenza (Divi). In altri 50 distretti, molti dei quali nei land meridionali della Baviera e il Baden Wuerttemberg, non c’è neanche un posto libero. Al momento, in GERMANIA vi sono 3.400 adulti ricoverati per covid nelle terapie intensive. Si tratta di numeri inferiori al picco della seconda ondata (5.700) o la terza (5.100). Ma nel frattempo i posti letto sono diminuiti per carenza di personale. A livello nazionale, rimane libero l’11% dei posti letto, ma vi sono grandi differenze regionali. A Brema i posti liberi sono il 2%, a Berlino il 7%, mentre in Assia e Baviera sono al 9%. Secondo Divi, il 15 % di posti liberi non è insolito, ma è problematico scendere sotto questa percentuale, soprattutto se si va sotto il 10%. E’ lo è tanto più se ciò accade “in varie regioni e ospedali per un periodo prolungato”, rendendo più complicato anche il trasferimento dei malati in altre strutture. 

Subito 27 milioni di terze dosi arginare la quarta ondata di Covid: e’ quanto ha chiesto Angela Merkel al vertice con i governatori dei Laender tedeschi, nel quale decidere le prossime mosse anti-pandemia in Germania. Al vertice, a cui partecipa anche il candidato cancelliere dell’Spd Olaf Scholz anche in quanto ministro alle Finanze uscente, sarebbe anche affiorata una prima apertura verso l’obbligo vaccinale in Germania: in sostanza, si sarebbe delineato un accordo per imporre l’immunizzazione obbligatoria per il personale degli ospedali e i lavoratori di case di cura, ospizi e similari.

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