Galli replica su inchiesta concorsi: Diventare un personaggio pubblico ha una serie di contro, e pochi pro, per quanto mi riguarda

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“Ne ho avuto notizia questa mattina con un avviso di garanzia che mi e’ stato consegnato quando su tutti i giornali era gia’ presente questo fatto, pare funzioni cosi’. Francamente sono tranquillo: da quello che leggo non ci vedo niente di particolare in quello che mi viene contestato. Ci ragionero’ sopra, questo e’ quello che posso dire ora. Ho messo tutto in mano al mio avvocato, faremo le nostre controdeduzioni quanto prima. E’ un argomento in mano alla magistratura. Sono in una situazione in cui mai immaginavo di essere. Se avevo avuto avvisaglia di un’inchiesta? Nessuna di alcun tipo”. A dirlo e’ il virologo Massimo Galli, ospite di “CartaBianca” su Rai3, a proposito dell’operazione dei carabinieri del Nas di Milano, denominata “Laurus”, che lo vede tra gli indagati assieme ad altre 32 persone, tra cui appunto 24 docenti universitari tra il capoluogo lombardo, Pavia, Torino, Roma e Palermo. 

 L’inchiesta e’ stata avviata nel marzo 2018 su segnalazione di irregolarita’ nella gestione delle iscrizioni a numero chiuso alla facolta’ di medicina ed Odontoiatria della Statale di Milano, e ha ad oggetto, scrivono i Nas, “piu’ episodi di condizionamento delle assunzioni pubbliche di docenti ordinari ed associati – ma anche di assistenti e dirigenti ospedalieri – secondo criteri non meritocratici, ma volti a favorire specifici candidati tramite la preventiva ‘profilazione’ dei bandi di concorso sul prescelto da favorire, ed anche grazie alla puntuale scelta di compiacenti membri delle commissioni concorsuali”. Agli indagati vengono contestati a vario titolo i reati di associazione per delinquere, corruzione, abuso d’ufficio, turbata liberta’ degli incanti e falsita’ materiale commesso dal pubblico ufficiale. I concorsi che vengono contestati a Galli, primario del dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco e docente all’universita’ Statale di Milano, “riguardano tutti il 2020, in piena pandemia. E’ evidente che il diventare un personaggio pubblico ha una serie di contro, e pochi pro, per quanto mi riguarda…”.

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