Galli: “Misure tardive, il Natale per come lo immaginiamo ce lo siamo già giocato”

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“I risultati delle misure che verranno introdotte da domani “li vedremo tra circa 3 settimane. Se nell’arco di queste settimane avremo una iniziale riduzione del fenomeno, forse non ci siamo giocati il Natale”. Ma, in qualsiasi caso, “il Natale ce lo siamo giocati comunque, rispetto a quello a cui eravamo abituati”.

Lo ha spiegato massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, intervistato in occasione del Forum Sistema Salute, commentando le nuove misure previste dall’ultimo dpcm. Niente quindi grandi tavolate tra parenti o scambi di doni tra amici con baci e abbracci, per quest’anno.

“Convivere col virus, infatti, – ha proseguito – non significa ricominciare a fare quello che si faceva prima, ma mantenere una serie di restrizioni, anche molto fastidiose, che rimarranno. Altrimenti ci si ritrova punto e da capo, come abbiamo visto nella pratica. Non possiamo fare continue aperture e chiusure e nel mezzo muoiono un sacco di persone”.

Ciò significa, ha concluso Galli, che “una volta bloccata questa ondata dobbiamo fare in modo che non arrivi la terza. E per farlo bisogna rispettare delle regole”, dall’utilizzo della mascherina al mantenimento della distanza fisica tra persone non conviventi. 

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