Francia ammette Stato italiano nel processo agli ex 9 terroristi arrestati

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 La Corte di Appello di Parigi, secondo quanto apprende l’Adnkronos, ha autorizzato formalmente l’intervento dello Stato italiano nell’ambito della procedura in corso nei confronti dei 9 ex terroristi italiani che sono stati arrestati tra il 28 e il 29 aprile e che sono a rischio estradizione. Si tratta di una decisione definitiva che non potrà più essere contestata nel proseguo della procedura. Dopo le prime udienze la Corte di Appello di Parigi, ieri, ha deciso di riconvocare i 9 nove ex militanti che si sono presentati tutti e che hanno tutti rifiutato l’estradizione durante la prima udienza. Le udienze, che si svolgeranno separatamente, secondo quanto si apprende, si svolgeranno in tre mezze giornate: il 9, il 23 e il 30 giugno prossimo. Nel corso di queste udienze di giugno ci sarà un primo esame dei diversi dossier, le prime arringhe e probabilmente sarà richiesto un supplemento di informazione da parte o dalla Procura o dalla difesa. Il passo successivo sarà un rinvio e una convocazione di nuove udienze il prossimo autunno. 

 Dopo un lavoro preparatorio bilaterale tra Italia e Francia è stata stillata una lista di dieci nomi di ex terroristi italiani. Le dieci domande di estradizione sono state tramesse alla Corte di Appello di Parigi che hanno portato poi all’arresto di 7 persone il 28 aprile. Il giorno dopo, il 29, si erano costituiti altri due ex terroristi che il 28 aprile non erano stati fermati. All’appello manca tuttora l’ex brigatista, Maurizio Di Marzio che per ora non ha accettato di costituirsi. L’ex militante di Lotta Continua Giorgio Pietrostefani, l’ex militante delle Brigate Rosse, Roberta Cappelli, l’ex brigatista Marina Petrella, l’ex membro dell’organizzazione dei Nuclei armati, Narciso Manenti, dell’ex militante dei Proletari armati Luca Bergamin e l’ex Br, Giovanni Alimonti sono rappresentati dalla storica avvocata francese Irene Terrel. L’avvocato Antoine Comte difende l’ex militante delle Br, Sergio Tornaghi mentre l’ex militante delle Brigate Rosse, Enzo Cavitti è difeso dall’avvocato Jean-Louis Chalanset. L’ex militante di Autonomia Operaia, Raffaele Ventura viene difeso dall’avvocato francese Jean-Pierre Mignard. 

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