Nuove foto che aumentato i dubbi sul caso Floyd. Erano attori?

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di Riccardo Rocchesso – Continuano ad essere davvero tante le voci, le notizie ma soprattutto le foto che girano sul web e social americani in questa settimana su alcune incongruenze e supposizioni sui protagonisti della miccia che ha fatto scoppiare una guerra civile negli Stati Uniti.

Di George Floyd ne avevamo già parlato abbondantemente qui , ora è arrivato il momento del poliziotto Derek Chauvin, accusato recentemente di omicidio volontario rispetto a quello colposo inizialmente previsto.

Guardate queste foto che stanno girando su Facebook in alcuni gruppi americani

Nella prima foto, si vede una ricostruzione in cui sopra apparirebbe il poliziotto indagato, immediatamente sotto nel collage un altro uomo che gli somiglia molto e che farebbe l’attore.

Ma si aggiungerebbe un altro elemento e cioè che sia il poliziotto che la vittima avrebbero a quanto pare lavorato insieme in un night club come buttafuori fino a dicembre 2019. Fake, montature, depistaggi o circostanze ancora da chiarire?

Sulle altre due foto invece, si noterebbero alcune discrepanze sulla grafica utilizzata dalla polizia di Minneapolis nelle divise e autovetture rispetto a quelle fotografate durante l’omicidio.

Queste foto andrebbero a valorizzare l’intervista fatta proprio ai vicini di Derek Chauvin i quali avevano dichiarato che non sapevano che fosse un poliziotto.

Da ieri invece sta girando un video di uno Youtuber che sta analizzando molte informazioni “scottanti” riguardanti lo spettro della vicenda.
Partendo dal presupposto che per colpa del coronavirus 30 milioni di americani si siano ritrovati di colpo senza lavoro, clima che di sicuro ha facilitato la diffusione di una protesta di questo calibro, ipotizza che ci siano alcuni finanziatori “occulti”, stakeholders molto interessati alla vicenda che sta danneggiando, indirettamente, l’immagine internazionale di Trump.


Continua il mistero sul caso di Minneapolis.
Molto probabilmente, l’amministrazione Trump, prima vittima politica di questa situazione, porterà alla luce attraverso media più vicini ai repubblicani alcune informazioni scottanti in merito alla vicenda che ha messo in ginocchio il Paese per la seconda volta in 4 mesi.
Restiamo a vedere l’evoluzione della situazione.

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