Fondi russi: pm, indagare altri 6 mesi su Savoini e altri

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La Procura di Milano ha chiesto la proroga per altri 6 mesi per le indagini nei confronti dell’ex portavoce di Matteo Salvini e presidente dell’associazione LombardiaRussia Gianluca Savoini, dell’avvocato Gianluca Meranda e dell’ex banchiere Francesco Vannucci, indagati per corruzione internazionale nella vicenda sui presunti fondi russi alla Lega.

La richiesta di proroga delle indagini, inoltrata dai pm al gip Alessandra Clemente, è la seconda dopo quella che era stata avanzata a febbraio e che poi aveva avuto l’ok del gip. Al centro dell’inchiesta, coordinata dall’aggiunto Fabio De Pasquale e dai pm Costa, Spadaro e Ruta e condotta dalla Gdf, c’è la presunta trattativa tra i tre indagati e altrettanti russi su una compravendita di petrolio che, stando ad una registrazione, avrebbe dovuto avere lo scopo di rimpinguare con 65 milioni di dollari le casse della Lega.

Trattativa, non andata a buon fine, che sarebbe avvenuta il 18 ottobre 2018 all’hotel Metropol di Mosca e della quale esiste appunto un file audio agli atti della Procura. Inoltre, gli inquirenti avevano anche rinvenuto nei cellulari di Savoini, Meranda e Vannucci la foto di un foglio con i dettagli dell’accordo.

Nell’appunto comparivano le presunte percentuali da dividere tra la Lega (4%) e gli intermediari russi (6%) su una partita di petrolio del valore di un miliardo e mezzo di dollari. La foto, stando alle indagini, sarebbe stata scattata da Meranda e poi spedita a Savoini e Vannucci. 

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