Figliuolo: Da agosto vaccini per giovani 12-18 anni senza prenotazione. Scatta la protesta

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Una lettera a tutti i presidenti di regione e province autonome per puntare l’attenzione sulla vaccinazione dei giovani. L’ha inviata il commissario straordinario per l’emergenza Covid, Francesco Figluolo. Nella missiva si legge che per “la campagna vaccinale si sta sviluppando nei termini pianificati che vedono il progressivo raggiungimento degli obiettivi previsti per l’immunizzazione delle classi prioritarie, dei cittadini maggiormente vulnerabili e fragili. In tale contesto, per dare ulteriore impulso alla vaccinazione dei più giovani, ovvero della popolazione afferente alla fascia di età 12-18 anni, in previsione della riapertura delle scuole ed anche dell’avvio della prossima stagione sportiva, a far data dal prossimo 16 agosto”, si invitano regioni e province autonome a “predisporre corsie preferenziali per l’ammissione alle somministrazioni dei cittadini della fascia d’età anche senza preventiva prenotazione”. FIGLIUOLO scrive infine che “tale predisposizione, considerata anche l’esigenza rappresentata dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega allo sport, avrà risvolti positivi anche per incentivare la ripresa in sicurezza sia delle attività sportive sia di quelle finalizzate a garantire un maggiore benessere psicofisico per i più giovani” conclude.

Immediata la reazione del Comitato art. 34 – genitori per la scuola. “I minori non sono topolini da laboratorio da prendere per la coda o allettare con lo zuccherino per subire il delirio di onnipotenza di un’umanità che si vuole sostituire a Dio e crede di poter sconfiggere la morte usando qualsiasi mezzo, etico o no. Se la volontà è quella di persuadere per aumentare il numero dei vaccinati il dottor Locatelli e il generale Figliuolo stanno remando contro il governo. Con la consapevolezza che l’umanità ha deciso di diventare cavia non retribuita per i grandi colossi del farmaco ma con la chiara coscienza che la sperimentazione finirà ufficialmente nel 2023 e che i soggetti a rischio vita appartengono alla fascia over 70, perché il dottor Locatelli ci affanna e tedia parlando di vaccinazione agli under 12?”. Lo dice all’Adnkronos Daria Cascarano, promotrice e presidente del Comitato art. 34 – genitori per la scuola.

“Con questa superficialità – continua Cascarano – hanno portato anche chi si è vaccinato ad essere scettico e a non voler donare alla scienza la salute del proprio figlio/a. Per portare un genitore a rischiare la vita del proprio bambino ci vuole una vera informazione e valutazione reale del rapporto costi benefici. Sembra quasi che lo Stato sia diventato un agente di commercio delle case farmaceutiche. Non solo abbiamo contribuito finanziariamente alla ricerca, abbiamo lautamente pagato il vaccino fornendo loro ricavi, stiamo partecipando senza compenso alla loro sperimentazione, perché il brevetto non è libero, adesso gli regaliamo pure la nostra progenie ed il loro futuro senza battere ciglio? Domani mio figlio minorenne se dovesse subire conseguenze da vaccino potrebbe farmi causa per non aver tutelato la sua salute? Non potremmo almeno chiedere a questi signori di assicurare i minorenni che si stanno donando alla scienza? E perché lo Stato sembra tutelate di più Big Pharma che i suoi cittadini?”.

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