Esplosione nel porto di Beirut. Il punto di Antonino Arconte

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di Antonino Arconte – Penso alla notizia di ieri sulla esplosione nel porto di Beirut, in Libano. Grandi ricordi in quella città, sia di pace, quando era considerata la Svizzera del medioriente, che di Guerra quando il ferragosto 1975 fece esplodere la polveriera di odi ideologici e religiosi tra Musulmani e Cristiani Maroniti, prima con l’intervento dei gruppi palestinesi filosovietici e di Hezbollah sciiti e dei sunniti sauditi, compresi i Wahabiti … un groviglio di vipere difficili da comprendere, ma distrussero la città ed il Libano. In realtà, anche dopo il cessate il fuoco non smisero le stragi.

Anche il neoeletto presidente filo saudita che aveva tessuto la pace fu fatto saltare in aria con tutti i suoi. Ma che tutti i suoi Dei la scampino di ripetere quella guerra civile. Nel Paese vi è tensione in vista della pubblicazione venerdì del verdetto del Tribunale speciale per il Libano sull’omicidio dell’ex premier libanese Rafiq Hariri, padre di Saad, ucciso a Beirut il 14 febbraio del 2005 assieme ad altre 21 persone. Il processo vede imputati quattro membri di Hezbollah (Sciiti filo iraniani e Siriani) con l’accusa di “complotto a fini terroristici e omicidio preterintenzionale”.

Ieri era stato annunciato che mercoledì sera Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, avrebbe tenuto un discorso dal suo bunker nella Dahiyeh, la roccaforte del Partito di Dio a Beirut, probabilmente per commentare gli avvenimenti dell’ultimo periodo, tra cui anche l’alta tensione al confine con Israele per un tentativo di attentato sventato dall’esercito israeliano la settimana scorsa, ma negato da Hezbollah. Per avere un quadro più chiaro dell’accaduto occorrerebbe essere la ma … il fatto che sia accaduto proprio là, in quella zona portuale dove avevamo la nostra “stazione”, nella zona controllata dai falangisti Cristiani maroniti … qualche sospetto me lo suscita. Lo stesso è rafforzato dalla notizia che l’esplosione è stata provocata dal Nitrato d’Ammonio che è un composto chimico (la formula è NH4NO3) che, per le sue caratteristiche, è usato sia per l’industria civile che per fabbricare esplosivi. Costituisce, infatti, la base di numerosi fertilizzanti. È anche il principale composto del ghiaccio istantaneo.

Il nitrato d’ammonio viene utilizzato anche per produrre, fondamentalmente, due esplosivi: l’ammonal e l’Anfo (Ammonnium Nitrate Fuel Oil). Nel corso degli anni è stato impiegato sia per scopi civili (nelle miniere, per esempio, dove l’esplosione con poco rilascio di calore lo rende uno strumento stabile) sia per scopi militari e di terrorismo, molte esplosioni di auto bomba erano piene di nitrato d’ammonio. Il fatto che sia poco costoso e di facile reperibilità, infatti, ne ha reso vantaggioso l’uso per la fabbricazione di ordigni.

Mi chiedo solo cosa ci facessero 2.700 tonnelate di nitrato d’ammonio nel porto di Beirut.

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