Ecco il governo che riconosce il reddito di cittadinanza (a chi non lavora) ma non la quarantena (per chi lavora). Tutelati solo gli statali

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di Stefania Piazzo – Avevamo letto nei giorni scorsi anticipazioni sullo scandalo della quarantena priva di coperture previdenziali. L’Inps ha precisato che manca per tutto il 2021 il necessario per riconoscere il periodo di malattia. Sembra incredibile ma è così. Il governo rifinanzia tutto, consolida il reddito di cittadinanza (record a Napoli, figurarsi toccarlo…) ma la quarantena, obbligatoria, altrimenti ti denunciano, ti processano e vai nei guai, beh quella no, per carità.

Ammalarsi nei treni affollati, negli ospedali non sanificati, è una colpa. Subire il covid deve pur avere un costo. Ma, si badi bene, vale solo per i dipendenti privati. Gli statali possono stare tranquilli. Vedi circolare: https://www.lanuovapadania.it/economia/circolare-inps-legislatore-non-ha-previsto-stanziamenti-ma-davvero-non-ci-sono-coperture-economiche-per-coprire-la-quarantena-ai-lavoratori/

Ma in quale stato viviamo? Quale governo dei migliori poteva permettersi una simile “svista”? E se parlaste un po’ meno di immigrati, di sbarchi, e garantiste almeno i diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione? Quale ufficio legislativo ha potuto svarionare così e non vedere o fingere di non capire che ce la stavano per mettere in quel posto?

I sindacati ora scrivono e chiedono immediata correzione dell’obbrobrio politico. Siamo in queste mani. Al governo ci sono Leu, Lega, 5Stelle, Forza Italia, Pd. Ce lo ricorderemo?

 “Egregi Ministri, – si legge nella lettera – in riferimento al messaggio Inps n. 2842 del 6 agosto 2021, avente a oggetto Tutela per la quarantena, per i lavoratori “fragili” e per la malattia conclamata da Covid-19 (articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020). Ulteriori indicazioni, esprimiamo profonda preoccupazione per l’affermazione che l’Istituto, con valenza retroattiva a partire dal 1 gennaio 2021, “non potra’ procedere a riconoscere la tutela previdenziale”, disposta dal comma 1 dell’art. 26 del decreto legge 18/2020 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 27/2020, per tutte le lavoratrici e dei lavoratori dipendenti del settore privato”. “Questo mancato riconoscimento delle tutele – aggiungono – si aggiunge a quello per i lavoratori fragili di cui comma 2 del citato articolo 26 – gia’ sottoposto all’attenzione del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Andrea Orlando, e del Ministro della Salute, Roberto Speranza, nella lettera da noi inviata il 28 luglio u.s. -, che non si vedranno riconoscere la prestazione dal 1 luglio 2021. La mancata equiparazione dei periodi trascorsi in quarantena o sorveglianza fiduciaria a malattia pone, inoltre, seri interrogativi sia su come potranno essere riconosciuti tali periodi di assenza da lavoro per le lavoratrici e i lavoratori che improvvisamente si trovano privi delle tutele che erano previste dalla norma, sia su come sara’ assicurata la copertura retributiva e contributiva. Siamo, quindi, a richiedervi un intervento normativo urgente che consenta all’Istituto di assicurare alle lavoratrici e ai lavoratori le tutele previste dall’articolo 26 del decreto-legge n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2020, dal 1 gennaio 2021 e fino al termine dell’emergenza sanitaria”. 

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Circolare Inps - "Legislatore non ha previsto stanziamenti". Ma davvero non ci sono coperture economiche per coprire la quarantena ai lavoratori?

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