Ecco i territori più a rischio nell’era Draghi. Come cambierà la geografia delle chiusure dopo Conte

Lettura 1 min

 Nell’ultima settimana di monitoraggio si osserva in Italia “un peggioramento nel livello generale del rischio”. Una Regione (Umbria) ha un livello di rischio alto, mentre sono 12 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni con una classificazione di rischio moderato: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Fvg, lombardia, Marche, Molise, Bolzano, Trento, Toscana e Val d’Aosta (di cui sei ad alta probabilita’ di progressione a rischio alto nelle prossime settimane), e le restanti otto con rischio basso. E’ quanto si legge nella bozza del report di monitoraggio settimanale della cabina di regia ministero della Salute-Iss. Dieci Regioni (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia, Liguria, Molise, Bolzano, Trento, Toscana e Umbria) hanno un Rt puntuale maggiore di 1 di cui nove (tutte tranne la Basilicata) anche nel limite inferiore compatibile con uno scenario di tipo 2, in aumento rispetto alla settimana precedente. Le altre Regioni hanno un Rt puntuale compatibile con uno scenario di tipo uno. 

Servizio Precedente

Acquisto vaccini. Procura indaga su dosi procurate da presunti intermediari

Prossimo Servizio

Guerra fredda Usa-Mosca. Biden: Russia una minaccia per la Nato

Ultime notizie su Cronaca