Di Battista: leggete Casaleggio che toglie supporto Rousseau

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Un messaggio brevissimo, ma con un significato chiaro. Che fa rumore nel mondo Cinquestelle: “Vi consiglio di leggere. Buon compleanno Movimento 5 Stelle”. Alessandro Di Battista, infatti, rilancia il post scritto dal presidente dell’Associazione Rousseau, Davide Casaleggio, in cui prende posizione per la prima volta da mesi sulla prossima svolta nella governance pentastellata. Il figlio del co-fondatore spiega il suo disaccordo sul “partitismo” e annuncia che se il M5S diventa partito “non è garantito il supporto di Rousseau”.

Ed ecco le parole di Davide Casaleggio sul blog dei 5Stelle. “Il Movimento 5 stelle è nato proprio con alcune promesse agli iscritti e agli elettori che io non ho dimenticato e non posso sconfessare. La prima di queste e’ che non saremmo mai diventati partito, non solo come struttura, ma soprattutto come mentalita’”.

E prosegue: “Molti confondono la parola partito con una struttura organizzativa, ma in realtá e’ un’impostazione di potere – scrive Casaleggio -. Il partito ha un gruppo di poche persone che decide tutto per tutti. Le liste elettorali, le nomine, i programmi, i supporti elettorali nelle diverse citta’. Nel movimento invece il potere si esercita dal basso e si trovano tutti i modi per garantire la trasparenza e la condivisione delle scelte tra gli iscritti. Il partito crede nella delega a un rappresentante, il MoVimento nel coinvolgimento attivo del singolo partecipante. Il partito prende i finanziamenti pubblici, crea strutture stipendiate per ex eletti, non crede che ci siano limiti ai mandati parlamentari e crea strutture decisionali che esproprino i cittadini dal loro ruolo di indirizzo e di scelta. Il Movimento non ha paura della strada piu’ lunga, si autofinanzia, crede nel rinnovamento generazionale, ha il suo fondamento nell’idea che la politica non debba diventare una professione. Il nostro modello e’ evoluto e sicuramente deve evolvere ancora. Bisogna guardare avanti e non indietro. Non guardare indietro significa non avere nostalgia di come eravamo nel 2009, ma neanche guardare al 1950”, chiude Casaleggio.

Di Battista vs Scanzi

Con Scanzi c'è stata una "battaglia" di idee. Lui ha le sue, io le mie. Questa l'intervista di ieri. Un'intervista difficile. Buona visione e buon fine settimana.

Pubblicato da Alessandro Di Battista su Sabato 3 ottobre 2020

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