De Luca un fiume in piena: Da Governo delle mezze misure. Scuole qui restano chiuse

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 “Ci sono una forza politica di maggioranza, la Lega, e una di opposizione, Fratelli d’Italia, che in buona sostanza sono contro una linea di prevenzione del contagio”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo DE LUCA. “In questo anno e mezzo – dice in diretta su Facebook – si sono limitati a strizzare l’occhio ai no vax, a quelli che non volevano indossare la mascherina, a chi era contrario al Green pass. Hanno fatto di tutto per non assumere decisioni rigorose e rincorrere qualche voto in più. Secondo me perderanno anche i voti. Lega e Fratelli d’Italia continuano a lisciare il pelo a quelli che ostacolano le misure rigorose”. 

“Oggi obbligo di vaccinazione per ultra cinquantenni e obbligo di green pass per chi va dal barbiere e dell’estetista. Chi deve fare questi controlli? Il barbiere? Il livello di demenzialità delle misure va oltre ogni immaginazione”.

In questa condizione io credo che sia irresponsabile aprire le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda credo che non apriremo le scuole medie ed elementari”. Così Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, durante la consueta diretta Facebook del venerdì. “In queste ore stanno lavorando le nostre strutture sanitarie – aggiunge -, credo che ci sarà a breve una Unità di crisi, che credo prenderà atto di questa situazione, in maniera responsabile. Quindi credo che andremo alla proroga dell’apertura dell’anno scolastico in Campania a fine gennaio per quanto riguarda scuole medie e scuole elementari. Per il resto vedremo di seguire con attenzione la situazione del contagio, dell’epidemia cercando di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per garantire ai docenti, ai presidi, alle famiglie il massimo possibile di assistenza sanitaria e di prevenzione per evitare situazioni ancora più pesanti e gravi”.

“L’Italia ha perduto tre mesi di tempo senza fare sostanzialmente niente, abbiamo bruciato una condizione di relativo vantaggio rispetto al resto d’Europa. Ci siamo auto esaltati e auto consolati, abbiamo perso mesi preziosi senza prendere nessuna decisione seria. ed efficaci e ora siamo in una situazione che era ampiamente prevedibile. Siamo sopra i 200mila contagi e non siamo ancora arrivati al picco. Abbiamo continuato a seguire la linea delle mezze misure assumendo tempi lunghissimi di decisione, questa situazione è determinata che il nostro Governo a delle contraddizioni interne”.

 “Non ci sono le condizioni minime di sicurezza”. Così De Luca  ha poi motivato la scelta di rinviare la ripresa della riapertura delle scuole medie ed elementari a fine gennaio. “Dobbiamo approfittare di questi venti giorni per fare un lavoro straordinario in termini di vaccinazioni. Non arriveremo sicuramente a vaccinare tutti i 400mila bambini nella fascia 5-11 anni, ma – questo l’auspicio del governatore – dobbiamo fare uno sforzo in più. Ad oggi siamo al 10% di bambini vaccinati in questa fascia d’età. In queste condizioni faremo fatica a garantire sicurezza”. 

 “Avete seguito i tormenti che hanno coinvolto le squadre di calcio in questi giorni con le misure delle Asl. Si e’ creato il caos anche nel mondo sportivo. La capienza degli stadi adesso e’ al 50%. L’unica cosa seria da fare e’ bloccare le presenze negli stadi se vogliamo contenere il contagio”. Durante la consueta diretta social, spiega anche le scelte contrastanti di alcune Asl, rispetto alla quarantena dei calciatori non osservata. “Il Governo ha deciso che i positivi potevano circolare – dice – anche le Asl hanno preso mezze misure e si e’ creato caos”.

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