Covid, un mare di denunce contro i medici. Nasce task force legale

Lettura 4 min

Si è aperto ormai un altro fronte, quello delle denunce contro chi era in corsia. E’ cosi’ per migliaia di medici e professionisti sanitari che, nonostante siano da sempre in prima fila contro l’emergenza Covid, sono ora vittime di un’ondata di denunce da parte di pazienti e familiari. Secondo il procuratore aggiunto di Roma, infatti, sono cresciute le denunce su presunta responsabilita’ medica per aver contratto il Covid-19. E mentre i primi procedimenti penali contro medici e sanitari sono stati avviati, il tanto invocato scudo a difesa della categoria e’ rimasto in sospeso. Per questo, il network legale di Consulcesi & Partners ha dato via ad una vera e propria task force Covid per rappresentare e tutelare al meglio le ragioni dell’intera categoria dei professionisti sanitari che, gia’ duramente colpita dall’emergenza, corre adesso il rischio di dover difendere il proprio operato nelle aule di Giustizia. Gia’ prima dell’emergenza, ricorda Consulcesi, si registrava una denuncia al giorno contro medici e professionisti sanitari. In 8 casi su 10 tutto si risolve con un nulla di fatto, ma con un grosso dispendio economico e di energie per le persone coinvolte.

“Ora i numeri sono in salita, mentre i vari emendamenti proposti durante il picco pandemico per la costituzione di un sistema di protezione da responsabilita’ a difesa degli operatori sanitari risultano al momento accantonati”, scrive Consulcesi in una nota. Le proposte legislative andavano nella direzione di un’attenuazione della responsabilita’ civile e penale del personale sanitario operante nella situazione emergenziale, che consentisse di bloccare ab origine il rischio di un preoccupante moltiplicarsi di contenziosi civili e penali a danno di medici, sanitari in genere e relative strutture. Lo scorso aprile, tuttavia, il decreto “Cura Italia” e’ stato convertito nella Legge n. 27, senza accogliere alcun emendamento sul tema: per tale ragione, la disciplina applicabile a tutt’oggi e’ quella prevista dalla Legge Gelli che, da qualche anno, ha ormai integrato ed in parte modificato l’intera normativa di riferimento.

La novita’ della patologia, le poche (spesso confuse e contraddittorie) conoscenze scientifiche disponibili, la mancanza di dispositivi di protezione adeguati, l’assenza di una preventiva formazione, le manifeste carenze organizzative e molto altro sono solo una parte delle argomentazioni che necessariamente dovranno essere portate a difesa dell’intera categoria sanitaria”, spiega Consulcesi che ha messo in campo tutte le migliori competenze legali e medico-legali a sua disposizione “per poter dare ai medici e a tutti gli operatori sanitari la migliore tutela penale, civile e amministrativa nei casi di malpractice e cosi’ affrontare piu’ serenamente le prossime battaglie giudiziarie”.

Un servizio completamente gratuito che risponde alla richiesta di aiuto del professionista sanitario fornendogli una prima consulenza giuridica sul caso prospettato, nonche’ una prima valutazione tecnica fornita da un medico legale esperto del settore, indirizzandolo verso le migliori cautele difensive da attivare nell’immediatezza del fatto. “Uno dei punti di forza della Task force sta nella rete di legali e di professionisti medici legali competenti nel settore e distribuita su tutto il territorio nazionale”, conclude Consulcesi.

Servizio Precedente

Putin accelera. A breve verrà registrato già secondo vaccino russo per Covid

Prossimo Servizio

Il governo vuole approvare una convenzione che svenderà il nostro patrimonio artistico all'Islam. La denuncia in Senato della Lega