Cattedre vuote? Ministero minimizza: tutto come lo scorso anno. Solo 66mila posti ancora da riempire

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Emergenza cattedre? Macché, è tutto come lo scorso anno. Certo, ma se ogni anno c’è una emergenza non c’è nulla da festeggiare… Tuttavia il ministero minimizza, la scuola sta bene e i problemi sono solo sulla carta. Così pare per gli uffici.

 “I dati relativi alle supplenze per l’anno scolastico appena iniziato sono del tutto in linea con quelli di un anno fa. Non c’e’, di fatto, alcun boom”. Lo riferisce in una nota il ministero dell’Istruzione. In particolare, i posti a tempo determinato, secondo la ricognizione effettuata alla data odierna dal ministero, “sono, quest’anno, poco piu’ di 130 mila”. Per coprirli, ad oggi, “sono gia’ state fatte oltre 110 mila assegnazioni, grazie al lavoro degli ambiti territoriali e delle istituzioni scolastiche, concentrate soprattutto nelle Regioni che sono gia’ ripartite”.

Nel dettaglio: “sono 66.654 i posti rimasti attualmente disponibili dopo la fase delle assunzioni a tempo indeterminato”. Si tratta di posti che erano preventivati, a fronte del progressivo esaurimento delle graduatorie dei precedenti concorsi e di quelle ad esaurimento, e che sono destinati ad essere coperti dalle procedure concorsuali che sono state gia’ bandite, nonostante il periodo di emergenza da Covid-19. “I posti messi a bando con i concorsi sono 78 mila. Le prove partiranno nel mese di ottobre”.

Ma allora se sono disponibili vuole dire esattamente che ne mancano ancora 66.654. O no?

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