Cambiamo (Toti) pensa al dopo Berlusconi? “Verso nuova federazione di forze liberali”

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Hanno aspettato la fine del voto per iniziare a mettere i primi paletti. I senatori di Idea e Cambiamo Massimo Berutti, Gaetano Quagliariello e Paolo Romani, osservano che “dopo la straordinaria vittoria in Liguria, Cambiamo consolida la propria presenza anche al di fuori del territorio ligure. Se gli elettori liguri hanno riconfermato la fiducia al presidente Giovanni Toti, con un risultato superiore a quello della prima elezione, attestando la lista Cambiamo come primo partito nella Regione, sono di grande soddisfazione anche i risultati in tutti i territori dove era presente il simbolo”. Un dato, segnalano in una nota, che “in media si attesta attorno al 4 per cento al nord, come al centro e come al sud, consentendo anche di eleggere un consigliere regionale in Puglia. Un riconoscimento che conferma la solidita’ del progetto politico che nasce dall’esperienza di buon governo del presidente Toti e dalla voglia di portare la stessa esperienza in altre realta’ amministrative”.

“Cambiamo – proseguono Berutti, Quagliariello e Romani – che ha anche una rappresentanza in entrambi i rami del Parlamento con una componente sia alla Camera che al Senato, nasce proprio dall’impegno di tanti amministratori locali. Un movimento che sta crescendo nel territorio, dove la politica e’ confronto e dialogo costante con i cittadini, e soprattutto capacita’ di dare risposte e soluzione ai problemi. Cambiamo ha dimostrato alla prova dei fatti di essere pronta a prendere parte ad un progetto di federazione o ad un percorso di rifondazione di una nuova forza liberale, portatrice di una cultura di governo chiaramente collocata nel centrodestra. Uno spazio politico – concludono – che deve essere occupato se il centrodestra vuole proporsi come alternativa credibile e soprattutto candidarsi a rappresentare la maggioranza dell’elettorato”.

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