Bollette, come chiedere e ottenere il rimborso dai gestori energia dopo sanzione Antitrust

17 Novembre 2023
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A seguito della sanzione dell’AGCM nei confronti dei gestori di energia che hanno rincarato le bollette nel periodo in cui era vietato, i consumatori si chiedono cosa accadrà e se c’è la possibilità di ottenere un rimborso. L’autorità ha infatti sanzionato 6 operatori (Acea, Dolomiti, Edison, Enel, Eni e Iberdrola), per 15 milioni di euro complessivi, colpevoli di aver modificato in modo unilaterale i contratti luce o gas con i propri clienti, aumentando le tariffe. Per alcuni mesi del 2022, però, era in vigore il decreto Aiuti-bis, che vietava le misure del genere per tutelare i consumatori dalla grave crisi dei prezzi che aveva colpito i mercati globali. Se si ritiene che sia stato violato il Codice del consumo, l’Antitrust pubblicato delle sanzioni, che verranno riscosse dall’Agenzia delle Entrate. Quel denaro andrà quindi allo Stato che, in parte, lo utilizzerà anche per finanziare le iniziative a tutela dei diritti del consumatore, ma non andranno ai clienti colpiti dagli aumenti illegittimi. In molti si chiedono perché l’Antitrust non ha obbligato gli operatori di energia a rimborsare i clienti. Il motivo è che non può farlo. Tra le competenze dell’Autorità non c’è infatti quella di ordinare alle società rimborsi o risarcimenti. 

Tuttavia, l’Antitrust può facilitarli. Spesso infatti un’azienda si impegna volontariamente a restituire ai clienti un importo riscosso indebitamente e, in quei casi, l’AGCM chiudendo il procedimento senza multa. Se poi la restituzione non avviene, scatta la sanzione vera e propria.

Per cercare di ricevere il rimborso, la prima cosa da fare è sporgere reclamo al gestore che ha modificato il contratto in modo unilaterale. Se dopo 40 giorni la risposta non è arrivata o non è stata risolutiva, si può effettuare la conciliazione di Arera, una procedura extra-giudiziale gratuita in cui un conciliatore tenta di mediare tra i due litiganti per giungere ad una soluzione. Agli incontri – che avvengono online – ci si può far rappresentare da un’associazione di consumatori, e dall’invio della domanda alla chiusura della procedura non possono passare più di 90 giorni (prorogabili di altri 30). Sempre sul decreto energia sono intervenuti i deputati di Noi moderati, Pino Bicchielli e Ilaria Cavo, che hanno presentato due ordini del giorno per prorogare il regime tutelato dell’energia, ormai prossimo alla scadenza per gli obblighi europei. I testi impegnano il governo “a verificare la possibilità di adottare, all’esito di uno specifico confronto con la Commissione Europea finalizzato a verificarne la compatibilità con le previsioni del PNRR italiano e con gli impegni assunti dall’Italia, ogni opportuna iniziativa, coerente anche nel differimento dei termini attualmente previsti, affinché la cessazione del mercato tutelato dell’energia per i clienti domestici, anche vulnerabili, avvenga secondo modalità e tempistiche che garantiscano la continuità delle forniture, senza ulteriori adempimenti e oneri da parte degli utenti finali”. Oltre alla proroga dei termini ci dovrà anche essere “una specifica campagna informativa finalizzata a rendere i consumatori pienamente consapevoli dell’entrata nel mercato libero”. (fonte Energia Oltre)

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