Beirut, sembrava Hiroshima. 73 morti e 3700 feriti. Il boato fino a Cipro

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Il mondo è sotto choc dopo le esplosioni che hanno colpito al cuore il Libano. Dirigenti militari Usa pensano che l’esplosione a Beirut sia stata un attacco, una bomba di qualche tipo: lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa alla Casa Bianca, Aggiungendo che le esplosioni a Beirut “assomigliano ad un terribile attentato”, senza aggiungere altri dettagli, a parte la disponibilita’ ad aiutare il Libano.

In ogni caso è un ritorno alla memoria delle crisi sanguinose che hanno segnato i 30 anni passati dalla fine di un conflitto che lo ha devastato. Un’esplosione di potenza inimmaginabile – secondo alcuni testimoni udita fino a Cipro, a distanza di 200 chilometri – ha portato la devastazione e seminato il panico in tutta Beirut e nei sobborghi. Almeno 73 morti e 3.700 i feriti, secondo un bilancio ancora provvisorio della deflagrazione, avvenuta nel tardo pomeriggio nel porto e sulle cui cause regna l’incertezza. Il numero delle vittime potrebbe comunque aumentare, a giudicare anche dalle immagini diffuse dai social media e dalle televisioni che mostrano persone rimaste intrappolate sotto le macerie di edifici crollati. Un testimone che vive sulle colline a est della capitale, alcuni chilometri dal porto, ha detto all’ANSA che lo spostamento d’aria è stato talmente potente da far saltare tutte le placche delle prese di corrente nella sua abitazione.

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