Basta tamponi! Circolare del ministero congela i test. Solo se “opportuni”….

Lettura 2 min

di Stefania Piazzo – Solo se opportuni. Ma come? Siamo nella fase 2, e torna la discrezionalità che ha caratterizzato tutta la fase 1, quella che contrapposto il modello Veneto con quello lombardo e nazionale, tranne rare eccezioni? Eppure è così il ministero, con tutti i dotti, medici e sapienti, emette una circolare il 29 maggio per ristabilire, cribbio, l’ordine delle priorità. Tamponi? Solo se opportuni. Sembra di tornare nel tunnel dei dogmi della scienza di stato di marzo.

L’ultima circolare si chiama «Ricerca e gestione dei contatti di casi Covid-19 e App Immuni», ed è del 29 maggio. E sembra dimenticare l’importanza dei test sui soggetti asintomatici. Come se la pandemia non avesse insegnato nulla

La circolare sancisce che «Il Dipartimento di Prevenzione provvede all’esecuzione dei test diagnostici in coloro che sviluppano sintomi, anche lievi, compatibili con Covid-19. Se le risorse lo consentono, è opportuno considerare di testare i contatti asintomatici al termine della
quarantena».

Insomma, lo Stato sta dicendo di nuovo alle Regioni: è facoltativo. Già per fare i tamponi occorreva avere un santo in paradiso. Ora se è il caso e se proprio proprio ci sono soldi…

In ogni caso la regola prevede il tampone, eventuale ovviamente, per gli asintomatici che sono stati in contatto con soggetti positivi e dopo la quarantena di 14 giorni a casa. Con calma, ma non è obbligatorio. Come se tra gli asintomatici non vi fossero operatori sanitari di ospedali o rsa.

Il Trivulzio così come altre strutture non hanno insegnato nulla? Il propagarsi del contagio attraverso l’assenza di screening e di tempestivi test non ha fatto apprendere l’importanza della prevenzione? La differenza tra i 15mila morti lombardi e i 1800 veneti non ha fatto scattare nessun ripensamento?

L’Oms non ha responsabilità sulla tardiva scelta di effettuare più test possibili? Insomma, passata la festa gabbato lo santo. Il Corriere del Veneto nel dorso locale interpella uno stupefatto Andrea Crisanti: “E’ disarmante”, commenta. E poi la citazione chiave della scienza dei ripensamenti, Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms: «Tamponi, tamponi, tamponi. Sono la spina dorsale della strategia per rispondere al virus, non possiamo fermare questa pandemia se non sappiamo chi è infetto. Occorre testare ogni caso sospetto».

Servizio Precedente

Il web inquina. I siti di ministero Ambiente, Wwf e associazioni ambientaliste producono oltre 3,6 milioni di tonnellate di C02

Prossimo Servizio

Identikit forniti per il caso Maddie assomigliano molto ai fratelli Podesta, già nel mirino nel caso di abusi minorili #PizzaGate

Ultime notizie su Cronaca