A tre anni dal flop del referendum del 22 ottobre, Meloni più autonomista di Salvini: “Ben venga la Macroregione adriatica”

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Molise, Abruzzo e Marche “devono avere l’ambizione e la capacità di superare i confini territoriali, andando oltre i campanilismi, puntando su progettualità strategiche comuni, in grado di rendere più attrattivo e funzionale l’intero territorio, secondo forme costituzionalmente previste”. L’altro giorno il presidente della Regione, Donato Toma, lo ha dichiarato intervenendo ad Ascoli Piceno all’incontro organizzato dal Comune ‘La Macroregione Adriatica: un progetto di rilancio infrastrutturale, economico e sociale” che ha visto la presenza anche dei governatori di Marche e Abruzzo, Francesco Acquaroli e Marco Marsilio.

L’autonomia prende forma, e trova la benedizione per il Centro Italia niente meno che della leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Ecco il suo lungo post su facebook.

Ricostruzione post-sisma per far rinascere le aree interne e dell’entroterra, potenziamento di tutta la dorsale adriatica con progetti concreti come la terza corsia dell’A14 e l’Alta velocità, connessione infrastrutturale tra Tirreno e Adriatico: sono queste alcune delle priorità del progetto di Macroregione Adriatica siglato ad Ascoli Piceno che vede già uniti Marche, Abruzzo e Molise e punta a coinvolgere anche la Puglia. Come Fratelli d’Italia siamo fieri di aver contribuito a promuovere questa iniziativa con i nostri esponenti, i governatori Marco Marsilio e Francesco Acquaroli e il sindaco Marco Fioravanti, che punta a costruire una visione comune di sviluppo di un pezzo importante del nostro territorio nazionale. Lavoreremo al fianco dei governatori, dei sindaci e degli amministratori locali e sosterremo in Parlamento questo progetto di crescita e rilancio infrastrutturale, economico e sociale.

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